Pandemia da Covid19 – Anno Terzo

Firenze, 11 gennaio 2022

Istanza per una informazione pubblica libera e completa

A seguire la lettera inserita su Telegram da Nunzia Alessandra Schilirò (vicequestore di Roma, sospesa dal servizio per essere intervenuta contro i Green Pass) e sottoscritta insieme ad altri iniziali 174 cittadini.

Detta lettera, inoltrata alla Commissione Parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e al suo Presidente affinché nel servizio pubblico della RAI vi sia la dovuta completezza e libertà di espressione ed informazione, in particolare, mettendo a confronto coloro che hanno espresso opinioni diverse da quelle che, praticamente a senso unico, vengono rappresentate sulla quasi totalità delle reti televisive riguardo la pandemia e le azioni per combatterla. Abbiamo inviato anche noi detta istanza e invitiamo a inviarla. L’elenco della mail dei parlamentari è su www.insiemeinazione.com mentre sotto le PEC e le mail delle cariche pubbliche.

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Inviato: martedì 11 gennaio 2022

Da: pierluigiciolli@pec.it

A: pec Presidente Camera Deputati <camera_protcentrale@certcamera.it>;
pec Presidente del Consiglio dei Ministri <presidente@pec.governo.it>;
pec Presidente del Senato <elisabetta.casellati@pec.senato.it>;
pec Presidente della Repubblica <protocollo.centrale@pec.quirinale.it>;
pec Presidente della Repubblica ufficio affari giuridici <ufficio.affari.giuridici@pec.quirinale.it>;
pec RAI Presidente <raispa@postacertificata.rai.it>;
RAI vigilanza dei servizi Brachini Alberto <alberto.barachini@senato.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Acunzo Nicola <acunzo_n@camera.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Airola Alberto <alberto.airola@gmail.com>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Anzaldi Michele <anzaldi_m@camera.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Bergesio <giorgio.bergesio@senato.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Cantone Carla <cantone_c@camera.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Capitanio Massimiliano <capitanio_m@camera.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Casini Pier Ferdinando <pierferdinando.casini@senato.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Coin Dimitri <coin_d@camera.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi De Giorgi Rosalba <degiorgi_r@camera.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi De Petris Loredana <loredana.depetris@senato.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Di Lauro Carmela <dilauro_c@camera.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Di Nicola Primo <primo.dinicola@senato.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Faraone Davide <davide.faraone@senato.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Flati Francesca <flati_f@camera.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Fornaro Federico <fornaro_f@camera.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Fusco Umberto <umberto.fusco@senato.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Gallone Maria Alessandra <alessandra.gallone@senato.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Garnero Santanche’ Daniela <daniela.santanche@senato.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Gasparri Maurizio <gasparri@tin.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Gaudino Felicia <felicia.gaudiano@senato.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Giacomelli Antonello <giacomelli_a@camera.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Giordano Conny <giordano_c@camera.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Iezzi Igor Giancarlo <iezzi_i@camera.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi L’Abbate Patty <pasqua.labbate@senato.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Mantovani Maria Laura <marialaura.mantovani@senato.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Margiotta Salvatore <salvatore.margiotta@senato.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Marrocco Patrizia <marrocco_p@camera.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Mollicone Federico <mollicone_f@camera.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Mule’ Giorgio <mule_giorgio@camera.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Paragone Gianluigi <gianluigi.paragone@senato.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Paxia Maria Laura <paxia_m@camera.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Pergreffi Simona <simona.pergreffi@senato.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Piccoli Nardelli <piccoli_f@camera.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Ricciardi Sabrina <sabrina.ricciardi@senato.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Schifani Renato <segreteriapresidenteschifani@senato.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Tiramani Paolo <tiramani_p@camera.it>;
RAI vigilanza servizi radiotelevisivi Verducci Francesco <francesco.verducci@senato.it>

Oggetto: istanza per una informazione pubblica libera e completa
A seguire la lettera inserita su Telegram da Nunzia Alessandra Schilirò (vicequestore di Roma, sospesa dal servizio per essere intervenuta contro i Green Pass) e sottoscritta insieme ad altri iniziali 174 cittadini. Detta istanza vi viene rivolta, affinché interveniate tempestivamente per fare in modo che nel servizio pubblico della RAI vi sia la dovuta completezza e libertà di espressione ed informazione, in particolare, mettendo a confronto coloro che hanno espresso opinioni diverse da quelle che, praticamente a senso unico, vengono rappresentate sulla quasi totalità delle reti televisive riguardo la pandemia e le azioni in atto per combatterla.

Con la presente, anche noi ci uniamo a detta istanza per una informazione pubblica libera e completa.
Al Presidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Sen. Alberto Barachini
A tutti i membri della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi
E, p.c.

Al Presidente del Senato, senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati
Al Presidente della Camera, deputato Roberto Fico
A tutti i parlamentari
La commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, com’è noto, ha il compito di vigilare sulla correttezza dell’attività del servizio televisivo e radiofonico pubblico nazionale.
Per tali ragioni, si chiede di prendere visione di alcune posizioni in ordine alla vaccinazione covid espresse, anche pubblicamente, da personalità scientifiche di particolare rilevanza.
Posizioni che causano molte domande a coloro che, nell’apprenderle attraverso fonti diverse dal servizio pubblico, comprendono che vi sono posizioni scientifiche opposte a quelle quotidianamente espresse nelle trasmissioni del servizio pubblico e constatano che dette posizioni non vengono nemmeno citate dallo stesso.
Detta presa d’atto rischia di portare l’opinione del cittadino contribuente a temere che il servizio della RAI non abbia la dovuta completezza e libertà di espressione ed informazione.
La tesi in ordine alla vaccinazione COVID dei bambini del prof. Robert Wallace Malone, facilmente reperibile su internet, suscita enormi interrogativi nel cittadino. Domande che noi riteniamo dovrebbero trovare adeguato spazio nel servizio pubblico.
Il prof. Robert Wallace Malone è un virologo e immunologo americano noto per essersi concentrato sulla tecnologia dell’mRNA, sui prodotti farmaceutici e sulla ricerca sul riutilizzo dei farmaci. I suoi studi sull’ mRNA trovano inizio negli anni ‘80, fatto che rende la sua opinione, a nostro avviso, interessante nel confronto.
Vi è , inoltre, la posizione pubblica del prof. Giovanni Frajese, medico italiano, esperto di ricerca nei campi dell’endocrinologia e della ricerca sul cancro, attualmente professore associato di Scienze Tecniche Mediche Applicate presso l’Università di Roma “Foro Italico” e con un’esperienza professionale acquisita anche all’estero, attraverso le posizioni ricoperte presso il Visiting Professor al S.Bartholomew’s Hospital (Londra, Regno Unito), CHUL (Quebec City, Canada) e Research Associate al Netherland’s Brain Institute (Amsterdam, Olanda).
L’elenco di accademici di fama internazionale che hanno espresso opinioni diverse da quelle che, praticamente a senso unico, vengono rappresentate sulla quasi totalità delle reti televisive è molto lungo, vede anche premi Nobel in medicina. Le personalità citate, dunque, non vanno ritenute le uniche ed esaustive, ma solo dei meri esempi.
Confidando di leggerti, Pier Luigi Ciolli

Anche uno può fare la differenza:

  • chiedi ai parlamentari e al Governo di adottare i suddetti interventi (in www.insiemeinazione.com trovi le loro mail e/o le loro PEC);
  • rilancia questo documento a quanti hai in rubrica mail e nei social.

inFORMARE sempre con il pessimismo dell’intelligenza e l’ottimismo della volontà

seguendo sempre i motti

per aspera ad astra (attraverso le asperità sino alle stelle)

vitam impendere vero (dedicare la vita alla verità)

In questa sede, vorremmo esprimere le nostre perplessità sul comportamento del servizio pubblico televisivo italiano su cui la Commissione è chiamata a vigilare.

Noi siamo cittadini e contribuenti italiani, genitori, lavoratori e non abbiamo strumenti per comprendere se questi illustri professori sostengano tesi veritiere o meno.

Noi crediamo sia compito del servizio pubblico permettere un confronto all’americana e, dunque, con un contraddittorio equo, tra il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità o membri del Comitato Tecnico Scientifico italiano e questi accademici.

Riteniamo che una serie di confronti regolati dal metodo che le televisioni statunitensi utilizzano durante la campagna elettorale per le presidenziali USA per mettere a confronto i candidati possa essere di grande aiuto a superare le paure che molti cittadini italiani oggi hanno sul COVID e sul vaccino anti COVID.

Certamente la televisione pubblica è la sede per questi confronti e la Commissione lo strumento che il cittadino ha per indirizzarne i comportamenti, per questo ci permettiamo di rivolgere ad Essa la richiesta ed auspichiamo che venga accolta.

Questo al fine di garantire un’informazione ampia e scevra da punti di debolezza che ne permetterebbero strumentalizzazioni.

Dato l’intento di questa nostra istanza che, lontana da certezze preconcette, cerca esclusivamente di raggiungere una serena e informata comprensione, sarà evidente che, allorquando il servizio pubblico non dovesse attivarsi, i cittadini potrebbero ritenere inutile il servizio della RAI e, conseguentemente, vessatorio il canone.

174 firmatari

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