Pandemia da Covid19 – Anno Terzo

Il diritto a capire le leggi e a fermare un nuovo 8 settembre 1943

 

LETTERA APERTA AI PARLAMENTARI

Firenze, 8 gennaio 2022

 

Onorevole rappresentante del popolo,

Purtroppo, anche il DECRETO-LEGGE 7 gennaio 2022, n. 1 (Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore.) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.4 del 7 gennaio 2022 (https://www.insiemeinazione.com/web0/2022-01-08-dl-vaccini-obbligatori/), con misure che riguardano milioni di persone, è un coacervo di rimandi e/o integrazioni ad altre norme che per capirle, per capirne la legittimità e rispettarle occorre incaricare uno stuolo di tecnici.

Ti ricordiamo che il 27 marzo 2020 hai ricevuto via mail la lettera COVID-19, istanza affinché sia un unico soggetto a emanare le norme, e che ogni norma sia chiara e facilmente comprensibile anche da chi possieda la sola licenza di scuola dell’obbligo. (https://www.insiemeinazione.com/PDF/pandemia_tab_sx/4%20capire%20x%20obbedire.pdf) e a seguire altre mail affinché i provvedimenti dovessero essere resi noto ai milioni di cittadini con modalità semplici, chiare ed esaustive, facilmente comprensibili anche da chi possiede la sola licenza di scuola dell’obbligo, perché sono norme cui ognuno di noi deve attenersi e, a maggior ragione, se la loro violazione comporta delle denunce penali e/o sanzioni amministrative. I tecnici presentarono anche un esempio di provvedimento uniformato, dimostrando come era facile il redigere per far comprendere al cittadino della scuola dell’obbligo.

Nessuna risposta ed ecco ripetersi il famigerato 8 settembre 1943 dove, con il DECRETO-LEGGE 7 gennaio 2022, n. 1, si obbligano istituzioni e cittadini a comportamenti senza che vi siano alla base piani operativi attivabili e, come nell’8 settembre 1943, l‘Italia è allo sbando e in calce alla presente un esempio. Infatti, chi deve applicare la norma, in questo caso l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, cioè un’importante istituzione, ha chiesto ripetutamente chiarimenti operativi senza riceverli.

Altrettanti silenzi li ricevono i cittadini che chiedono spiegazioni al Governo del perché, invece di emanare un provvedimento che obbliga alla vaccinazione, non siano stati contattati al fine di illustrare le loro motivazioni. Un modo democratico per comprendere le loro osservazioni e rispondere in modo esaustivo e con dati oggettivi e verificabili, in modo da aumentare il numero dei vaccinati. Un contatto con i cittadini fattibilissimo perché le Regioni hanno l’archivio aggiornato dei vaccinati e con un click possono inviare alle Poste Italiane SpA l’elenco dei destinatari e, a loro volta le Poste Italiane SpA, possono stampare e far recapitare a tutti gli over 50 che non si sono fatti vaccinare un questionario, completo di lettera preaffrancata per farlo ritornare compilato e indicando la mail e/o la PEC al quale trasmetterlo in alternativa.

Per quanto sopra, ti chiediamo di non sostenere quella che è una vera e propria incapacità a governare la nazione che sta portando al tracollo socioeconomico della nazione (italiani sempre più poveri e i pochi ricchi, sempre più ricchi).

Ti chiediamo di presentare interrogazioni parlamentari contribuendo con le seguenti domande che sono alla base per combattere la pandemia.

1.      visto che nel gennaio 2020 la nostra nazione è stata invasa dal Covid19, un nemico invisibile che dovevamo e potevamo combattere con il Piano nazionale di preparazione e risposta a una pandemia, indispensabile per affrontare una pandemia che potrebbe arrivare con un virus molto più micidiale del Covid19, stoccando i materiali necessari e aggiornando con cadenza giornaliera gli elenchi delle persone e delle risorse che sono necessarie per metterlo rapidamente in atto, scoprendo che non esisteva, perché a oggi non è stato attivato nonostante siano trascorsi 2 anni?

  1. visto che il Governo ha ricevuto relazioni (documenti consultabili su https://www.insiemeinazione.com/web0/sapere-per-contenere/) utili ad attivare un piano di battaglia per individuare e isolare il Covid19 tramite l’emanazione di norme per unificare le piattaforme che informatizzano i dati socioeconomici in modo da comprendere quali reali risorse pubbliche e private abbiamo a disposizione e come possiamo e dobbiamo tempestivamente utilizzarle per intervenire sul territorio, ampliando ogni giorno le aree liberate, curando i malati, isolando gli infettati, mettendo al lavoro i sani, sanificando le merci in arrivo, perché non è stato attivato?

3.       visto che il Governo ha ricevuto la richiesta (documenti presenti aprendo https://www.insiemeinazione.com/web0/sapere-per-contenere/) di attivare un archivio informatizzato per conoscere sia l’andamento della pandemia sia la valenza dei farmaci e/o di vaccini e/o delle cure. Un archivio dove ogni addetto alla sanità pubblica e privata deve inserire in tempo reale i contagiati, i vaccinati, i sottoposti a tampone e/o test sierologico e/o altri accertamenti diagnostici, il tipo di virus, i tipi di cura erogati, i risultati delle cure, i decessi, i dimessi e le verifiche successive sugli stessi, gli effetti collaterali dei vaccini e delle cure, eccetera. Un archivio informatizzato di facile allestimento perché tutti gli italiani sono registrati in modo informatizzato al SSN e sono informatizzate tutte le strutture pubbliche e private che erogano prestazioni sanitarie, perché non è stato attivato?

4.      visto che il Governo ha ricevuto la richiesta per far attivare per il ritiro della spesa il sistemaGUIDAeRITIRA” per coloro che possono ritirare autonomamente la spesa (ciò consente: ai clienti di ordinare e pagare online, provvedendo con il proprio veicolo al ritiro; ai supermercati di ottimizzare il personale che può essere destinato in parte al confezionamento e alla consegna anziché alle operazioni di cassa e di riservare il servizio di consegna a domicilio agli anziani e ai portatori di disabilità; di ridurre notevolmente le code e i contatti tra persone e quindi il rischio di contagio), perché non è stato emanato il relativo provvedimento?

5.      visto che il Governo ha ricevuto la richiesta di approvare una legge per sanificare le merci in distribuzione perché il Covid19, resistendo per giorni sulle superfici, le trasforma in portatrici di pandemia. I cinesi lo hanno capito e i filmati mostrano come irrorano (probabilmente prodotti a base di ipoclorito di sodio e/o altro prodotto utile a uccidere il Covid19) sia le merci sia sulle strade, perché non è stato emanato il relativo provvedimento?

6.      visto che il Governo ha ricevuto la richiesta di impegnare risorse per una migliore igiene pubblica, detassando i prodotti per l’igiene pubblica e privata, perché non è stato emanato il relativo provvedimento?

7.      visto che il Governo ha ricevuto la richiesta di obbligare l’ISTAT a fornire dati giornalieri sui vivi e i morti complessivi che ricevono dai Comuni. Si tratta di un dato essenziale per comprendere sia l’andamento della pandemia sia le incidenze in tutti i settori dei provvedimenti emanati ma l’ISTAT, dal 2020, cioè dall’inizio della pandemia, non ha aggiornato e non aggiorna quotidianamente, come dovrebbe, quanti sono i nati e i morti complessivi nei 7.914 comuni italiani, inserendoli nella tavola demo istat.it – vista per singola area – Bilancio demografico anno 2020 e 2021, perché non è stato emanato il relativo provvedimento?

 

Siamo in guerra dal gennaio 2020, e al 6 gennaio 2022 abbiamo patito oltre 138.000 morti, ogni mese sparisce la popolazione di una città di oltre 1.000 abitanti (nemmeno durante la Seconda guerra mondiale abbiamo subito tali perdite); quindi, contribuisci a far cessare questo massacro, entra in azione.

Noi, non chiediamo e basta, infatti, come abbiamo dimostrato dai primi mesi del 2020 (documenti riscontrabili su https://www.insiemeinazione.com/web0/sapere-per-contenere/), come cittadini abbiamo messo e mettiamo gratuitamente le nostre esperienze a disposizione di chi, da noi eletto al Parlamento, vorrà creare un tavolo di lavoro tecnico per addivenire rapidamente a quanto sopra detto e vincere la guerra contro un nemico ancora oggi invisibile. 

Confidando di leggerti, augurissimi di salute e lavoro, Pier Luigi Ciolli

Immagine che contiene testo Descrizione generata automaticamente

Anche uno può fare la differenza:

·         chiedi ai parlamentari e al Governo di adottare i suddetti interventi (in www.insiemeinazione.com trovi le loro mail e/o le loro PEC);

·         rilancia questo documento a quanti hai in rubrica mail e nei social.

 

inFORMARE sempre con il pessimismo dell’intelligenza e l’ottimismo della volontà

seguendo sempre i motti

per aspera ad astra (attraverso le asperità sino alle stelle)

vitam impendere vero (dedicare la vita alla verità)

 

……………………….

Inviato: sabato 8 gennaio 2022

Da: Uncem <uncem.nazionale@uncem.net>

Oggetto: cs UNCEM Super green pass scuolabus 8 1 2022

SCUOLABUS E SUPER GREEN PASS, UNCEM ATTENDE PER OGGI CHIARIMENTO. CONFUSIONE TRA SINDACI DI PICCOLI COMUNI PER CONTROLLI E ORGANIZZAZIONE

Uncem attende per oggi – e siamo già fuori tempo massimo – le indicazioni di Ministero dell’Interno e Ministero dei Trasporti sul green pass da controllare per i ragazzi con più di 12 anni che devono accedere al trasporto scolastico. Un fronte sul quale Uncem tre settimane fa aveva chiesto chiarimenti che non sono arrivati. E i Sindaci, in particolare nei piccoli Comuni, sono preoccupati. Per gli scuolabus gialli e non solo, la disposizione che prevede il super green pass rischia di generare caos applicativo, tra over e under 12 delle scuole secondarie di primo grado. “Nei piccoli centri non sempre vi è un assistente a bordo degli scuolabus – evidenzia Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem – e difficilmente gli autisti possono controllare da soli. Chi lo fa? Il cerino passa ai Sindaci? Arrivano i Carabinieri alle fermate a controllare?

E questo sistema, non rischia di mettere in discussione il diritto allo studio?

Domande che i Sindaci si pongono e che spero oggi trovino risposte in una circolare ministeriale ai Primi cittadini e ai Prefetti. Se l’obbligo di green pass venisse tolto per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, lasciandolo invece per le secondarie di secondo grado, si eviterebbero situazioni di caos nei paesi.

Attendiamo indicazioni, non senza preoccupazione e apprensione.

Il contagio va fermato, il tracciamento va compiuto e migliorato, ma attenzione a non riversare ancora una volta sui Sindaci, sui Comuni che gestiscono gli scuolabus, responsabilità forti e pure le scelte di accesso ai mezzi”.

UNCEM Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani ROMA Via Palestro 30

…………………………………………………………………………………………………………………………………………………

 

Articoli simili